Il potenziale della Chirurgia Estetica in Italia
Vedi anche:
Osservatorio Nazionale sulla Chirurgia Estetica in Italia Doxa 2011
Osservatorio Nazionale sulla Chirurgia Estetica in Italia Doxa 2010
Scenari e prospettive in piena espansione.
Il mercato della Cosmetic Surgery in Italia è in espansione, raccogliendo crescenti consensi tra donne e uomini di ogni età e ceto sociale. Due sono i fattori determinanti: l’aspetto fisico ha una posizione primaria nel contesto socio-relazionale e la Cosmetic Surgery è percepita sempre più come un’esperienza “normale”. Secondo dati SICPRE (Società Italiana Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica) infatti, nel 2010 gli interventi di Chirurgia Estetica in Italia sono stati 297.500. La ricerca internazionale biennale dell’ISAPS (International Society of Aesthetic Plastic Surgery) di ottobre 2010, rileva 191.205 interventi, comunque un mercato in crescita, ma con discontinuità di ridefinizione e consolidamento. L’Italia non è tra i primi Paesi al mondo per “consumo” delle prestazioni di Chirurgia Estetica, anzi solo al 9° posto, con grandi spazi di crescita, ad oggi frenati dalla disinformazione e dalla polverizzazione degli operatori. Questi dati lasciano intravedere una progressiva espansione del mercato, favorita dall’accessibilità della nuova Cosmetic surgery LaCLINIQUE®: grazie a un metodo gestionalestrutturatoedefficiente,è stata in grado di avvicinarsi alle esigenze dei clienti in termini di reputazione/brand values e prezzo.
Il potenziale del Mercato

Qual’è il vero potenziale della Chirurgia Estetica?

Il futuro della Cosmetic Surgery: un nuovo boom nel 2015.
il ruolo centrale del modello organizzativo LaCLINIQUE®.
Secondo la rivista americana Plastic and Recostructive Surgery, la Cosmetic Surgery registrerà un boom nel 2015: gli esperti prevedono oltre 55 milioni di interventi a livello mondiale - pari al quadruplo di quelli effettuati nel 2005 - favoriti da una maggiore consapevolezza del consumatore, da campagne di marketing mirate e dal progresso tecnologico. Guardando all’Italia, l’Assessorato alla Salute del Comune di Milano indica che, nel 2008, il fatturato del settore Chirurgia Estetica è stato di 800 milioni di euro e che, negli ultimi anni, il potenziale bacino d’utenza per l’apertura di ogni punto vendita è di 200.000 abitanti. In questo scenario, è facile comprendere come l’organizzazione specializzata in Cosmetic surgery rivesta il ruolo centrale del futuro: una gestione strutturata delle strutture sanitarie private e del lavoro del chirurgo plastico libero professionista consente di ottimizzare la produttività e l’efficienza del processo di gestione del cliente.
Lo scenario tra 2010 e 2015
- Prevista crescita esponenziale del mercato Cosmetic Surgery, con boom nel 2015
- Stimata una potenzialità di 200.000 utenti per l’apertura di ogni punto vendita di Cosmetic Surgery
- Aumento di richieste per le strutture sanitarie private per riduzione tasso di ospedalizzazione pubblica
- Aumento di complessità del lavoro dei chirurghi estetici liberi professionisti, per crescente richiesta di multidisciplinarietà da parte del paziente
- Necessità di gestione strutturata delle strutture sanitarie private e chirurghi estetici per ottimizzare produttività ed efficienza
Il mercato della Cosmetic Surgery in Italia
- Crescente attenzione all’aspetto fisico tra uomini e donne di ogni età e ceto sociale
- 72% delle donne italiane favorevoli alla Chirurgia Estetica*
- Introduzione dell’innovativo concept della Cosmetic Surgery
- Accessibilità economica della Cosmetic Surgery
- forte crescita dell’interesse nel segmento Uomo**
* Ricerca Doxapharma “Comportamenti, atteggiamenti e vissuti della Chirurgia Estetica in Italia” (maggio 2010). ** Fonte: Ufficio Studi LaCLINIQUE®. Stima effettuata su dati interventi di Cosmetic Surgery su uomini 2009 - 2010.
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